🇮🇹 Culurgiones sardi

🇮🇹 Sardische Culurgiones

I culurgiones sardi sono una pasta ripiena tipica dell’Ogliastra, nella Sardegna orientale. Il ripieno è semplicissimo, patate, pecorino, aglio e menta, ma a renderli unici è la chiusura: una spiga fatta a mano, piega dopo piega. Di solito si servono con un sugo di pomodoro al basilico e una spolverata di pecorino.

Li ho mangiati il 24 maggio 2026 a Milano, all’Osteria Ippodromo, proprio vicino allo stadio di San Siro. Su Instagram avevo chiesto chi conoscesse questo piatto sardo, e in tanti non lo avevano mai assaggiato. Eppure è una vera meraviglia.

Ecco la ricetta tradizionale. Per la chiusura a spiga ci vuole un po’ di pazienza, ma niente di impossibile: i primi verranno forse un po’ storti, i successivi molto più belli.

La ricetta

Ricetta classica

La ricetta tradizionale del piatto, non quella del ristorante dove l'ho assaggiato.

Porzioni
4
Preparazione
1 h 30
Cottura
35 min
Riposo
30 min
Totale
2 h 35
Difficoltà
Difficile

Ingredienti

Impasto

  • 300 g di semola rimacinata di grano duro
  • 100 g di farina 00
  • 200 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaino di sale fino

Ripieno

  • 800 g di patate farinose
  • 150 g di pecorino sardo stagionato grattugiato
  • 2 spicchi d'aglio
  • 15 foglie di menta fresca
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • Sale e pepe nero

Sugo e servizio

  • 700 g di passata di pomodoro
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • 6 foglie di basilico
  • Sale
  • 40 g di pecorino sardo grattugiato per servire

Procedimento

  1. Lessate le patate intere con la buccia in acqua salata per 25 o 30 minuti, finché sono tenere. Sbucciatele ancora calde, passatele allo schiacciapatate e lasciatele raffreddare.
  2. Per il ripieno, scaldate l'olio con i 2 spicchi d'aglio schiacciati per 2 minuti a fuoco basso, senza farli colorire, poi togliete l'aglio. Mescolate le patate con il pecorino, la menta tritata, l'olio aromatizzato e il pepe. Assaggiate prima di salare, perché il pecorino è già sapido. Formate circa 40 palline da 20 g e tenetele in frigorifero.
  3. Per l'impasto, mescolate semola, farina e sale. Aggiungete l'olio e poi l'acqua tiepida poco alla volta, e impastate per 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
  4. Intanto preparate il sugo: soffriggete lo spicchio d'aglio nell'olio per 1 minuto, aggiungete la passata e un pizzico di sale e cuocete 20 minuti a fuoco basso. Unite il basilico alla fine.
  5. Stendete l'impasto molto sottile, circa 2 mm, con il mattarello o con la macchina per la pasta. Ricavate dei dischi da 8 cm con un coppapasta, tenendo coperto il resto dell'impasto perché non si secchi.
  6. Mettete una pallina di ripieno al centro di un disco, appoggiato sul palmo della mano. Ripiegate la parte bassa della pasta sul ripieno, poi pizzicate alternando sinistra e destra salendo verso l'alto, per formare la spiga. Chiudete la punta con un ultimo pizzico e appoggiate i culurgiones su un vassoio infarinato.
  7. Cuocete i culurgiones pochi alla volta in abbondante acqua salata bollente per 4 o 5 minuti, finché tornano a galla e le pieghe sono tenere. Scolateli con una schiumarola.
  8. Serviteli con il sugo di pomodoro, una spolverata di pecorino e una foglia di basilico.

Consigli e varianti

  • Se all'inizio la chiusura a spiga non vi riesce, chiudete i dischi a mezzaluna: il sapore sarà lo stesso.
  • I culurgiones crudi si congelano benissimo: prima distesi su un vassoio, poi in un sacchetto. Cuoceteli ancora surgelati, 2 minuti in più.
  • In Sardegna si mangiano anche semplicemente con burro e salvia.
  • La menta non va mai tolta: è lei a dare freschezza al ripieno.

Ricetta condivisa a titolo indicativo, da adattare alla tua attrezzatura: tempi e temperature possono variare. Controlla gli allergeni (glutine, latte, uova, pesce, crostacei e molluschi, frutta a guscio, sesamo…) e la freschezza dei prodotti. Pesce, carne e uova crudi o poco cotti sono sconsigliati a donne in gravidanza, bambini piccoli, anziani e persone fragili. Attenzione all'olio bollente, alla fiammatura e all'alcol. Non sono un professionista della salute o della nutrizione.