Die High Line in New York im Herbst, zwischen Grün und Hochhäusern

🇺🇸 New York - High Line, Fifth Avenue e derby NBA al Madison Square Garden

4 min di lettura

Secondo giorno a New York, e probabilmente il più pieno del viaggio. Dopo l’arrivo a Manhattan il giorno prima, mettiamo in fila Chelsea Market, la High Line, la Fifth Avenue, Grand Central e poi una partita NBA al Madison Square Garden. Servono scarpe comode: abbiamo fatto quasi tutto a piedi.

Sveglia davanti allo skyline

Sveglia presto all’Hyatt Place di Chelsea, con lo skyline davanti alla finestra. La nostra prima vera colazione americana: waffle belga al cioccolato, uova strapazzate, salsicce e bacon. Abbastanza per arrivare fino a pranzo.

Chelsea Market, un’ex fabbrica di biscotti

Prima tappa, a pochi isolati dall’hotel: Chelsea Market. Il mercato coperto si trova in un’ex fabbrica di biscotti, quella dove sono nati gli Oreo, e l’ambiente industriale è bellissimo. Aragosta, ravioli, panini al pastrami, cupcake: si viene qui per mangiare e bere qualcosa.

Siamo arrivati un po’ troppo presto e quasi tutti i banconi erano ancora chiusi. Poco male, è il momento migliore per le foto, e la High Line parte proprio lì accanto.

La High Line fino a Hudson Yards

Se a New York fate una sola passeggiata gratuita, fate questa. La High Line è una vecchia ferrovia sopraelevata trasformata in parco sospeso. La percorriamo tutta, da Chelsea Market fino a Hudson Yards, lontano dal caos della strada, e in autunno i colori sono splendidi.

Lungo il percorso: il verde che si riprende i vecchi binari, street art sui mattoni rossi, una vista sull’Empire State Building e un’architettura sorprendente. Passiamo davanti alla Lantern House di Thomas Heatherwick, a forma di bolle, al palazzo di Zaha Hadid e a una fontana rosa piuttosto strana a forma di piedi.

Alla fine, Hudson Yards. Qui bisogna alzare la testa: The Shed con la sua facciata trapuntata, le torri giganti viste dal basso… viene quasi il torcicollo, ma ne vale la pena.

Fifth Avenue, Rockefeller Center e San Patrizio

Metro fino al Rockefeller Center, poi passeggiata sulla Fifth Avenue, un po’ gli Champs-Élysées di New York: boutique di lusso, negozio del PSG, negozio NBA e souvenir di ogni tipo. Incrociamo anche quei grandi camini bianchi e arancioni che fumano in mezzo alla strada. New York ha la rete di riscaldamento a vapore più grande del mondo, in funzione dalla fine dell’Ottocento, e i camini servono solo a scaricare il vapore sopra i passanti.

Al Rockefeller Center stanno montando il grande albero di Natale sopra la pista di pattinaggio. Proprio di fronte, la cattedrale di San Patrizio, neogotica, costruita tra il 1853 e il 1878: il contrasto con le torri di vetro intorno è impressionante.

Trump Tower, i bauli Louis Vuitton e Carnegie Hall

Più su lungo la Fifth Avenue entriamo nella Trump Tower: atrio in marmo rosa italiano (Breccia Pernice), una cascata di circa 20 metri e persino alberi sulla facciata. All’angolo con la 57esima strada è impossibile non notare il palazzo Louis Vuitton travestito da pila di bauli giganti durante i lavori. Poco più avanti passiamo davanti alla Carnegie Hall, la mitica sala da concerti inaugurata nel 1891.

Pausa al Brooklyn Diner, poi Grand Central

Pausa pranzo al Brooklyn Diner, vicino a Central Park: un vero diner americano anni Cinquanta, divanetti in pelle, rock’n’roll, hamburger, pastrami e milkshake. Poi Grand Central Terminal: il grande atrio Beaux-Arts, la volta celeste dipinta e il famoso orologio a quattro facce meritano davvero la deviazione.

Knicks - Nets al Madison Square Garden

Il momento clou della giornata: il derby NBA di New York, New York Knicks contro Brooklyn Nets, al Madison Square Garden. Inno nazionale, fuochi d’artificio, animazione a ogni timeout, cheerleader: lo spettacolo è sugli spalti quanto sul parquet. Vittoria dei Knicks 134 a 98, con 28 punti e 12 rimbalzi di Karl-Anthony Towns. Avevo comprato i biglietti su Ticketmaster, il sito ufficiale, circa due mesi prima.

Times Square e tacos per finire

Dopo la partita, via verso Times Square e Broadway, a pochi minuti a piedi. Schermi giganti ovunque e una folla incredibile, un po’ come a Tokyo. La fila da Joe’s Pizza era troppo lunga, così chiudiamo la serata con veri tacos messicani da Taqueria by El Prieto: tortillas e pollo, niente a che vedere con i tacos da un chilo che si trovano in Francia.

Info pratiche

  • High Line: gratuita, da Gansevoort Street (vicino a Chelsea Market) fino a Hudson Yards, circa 2,3 km.
  • Chelsea Market: meglio andarci all’ora di pranzo, con i banconi aperti.
  • Partita NBA al Madison Square Garden: biglietti su Ticketmaster, prenotati circa due mesi prima.
  • Grand Central Terminal: 89 E 42nd St, ingresso libero.
  • Trump Tower: 725 Fifth Avenue, l’atrio è visitabile liberamente.